RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
URSILON RETARD 450 mg capsule rigide a rilascio prolungato
URSILON RETARD 225 mg capsule rigide a rilascio prolungato
2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
URSILON RETARD 450 mg capsule rigide a rilascio prolungato
Ogni capsula contiene:
principio attivo: Acido ursodesossicolico mg 450,00
URSILON RETARD 225 mg capsule rigide a rilascio prolungato
Ogni capsula contiene:
principio attivo: Acido ursodesossicolico mg 225,00
3. FORMA FARMACEUTICA
Capsule rigide a rilascio prolungato, per uso orale

4. INFORMAZIONI CLINICHE
4.1 Indicazioni terapeutiche

Alterazioni qualitative o quantitative della funzione biligenetica, comprese le forme con bile sovrasatura in colesterolo, per opporsi alla formazione di calcoli di colesterolo, o per realizzare condizioni idonee allo scioglimento se sono già presenti calcoli radiotrasparenti, in particolare calcoli colecistici in colecisti funzionante e calcoli nel coledoco residuanti o ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari. Dispepsie biliari.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Nell’uso prolungato per ridurre le caratteristiche litogene della bile, la posologia è di 450 mg al giorno ( pari a una capsula di Ursilon Retard 450), mentre nei pazienti obesi, o comunque in presenza di altri fattori litogeni importanti, è opportuno elevare il dosaggio giornaliero a 675 mg (cioè 3 capsule da 225 mg oppure 1 capsula da 450 mg più 1 capsula da 225 mg); il dosaggio più elevato è consigliabile anche nei casi con calcoli di dimensioni superiori a 2 cm. Per mantenere le condizioni idonee allo scioglimento dei calcoli già presenti, la durata del trattamento deve essere di almeno 4-6 mesi, fino anche a 9 mesi o più. Nelle sindromi dispeptiche e nelle terapie di mantenimento sono generalmente sufficienti dosi di 225 mg al giorno (1 capsula di Ursilon Retard 225). Le dosi possono essere modificate a giudizio del medico. La somministrazione di acido ursodesossicolico a rilascio controllato va effettuata in un’unica assunzione serale, preferibilmente al momento di coricarsi.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità verso uno dei componenti. Ostruzione delle vie biliari in presenza di ittero, nelle gravi malattie del fegato. La sostanza è pure controindicata nelle pazienti in stato di gravidanza ed in presenza di ulcera gastrica o duodenale in fase attiva.
4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Il presupposto per instaurare un trattamento calcololitico con acido ursodesossicolico è rappresentato dalla natura colesterolica dei calcoli stessi; un indice attendibile in tale senso è rappresentato dalla loro radiotrasparenza. I calcoli biliari che presentano più elevata probabilità di dissoluzione sono quelli di piccole dimensioni in colecisti funzionante. L’avvenuta desaturazione della bile in colesterolo rappresenta un utile elemento di previsione per un buon esito del trattamento, ma non è determinante, dato che la dissoluzione può avvenire anche per un processo fisico di formazione di cristalli liquidi indipendente dallo stato di saturazione. Nei pazienti in trattamento per la dissoluzione di calcoli biliari è opportuno verificare l’efficacia del medicamento mediante esami colecistografici o ecografici ogni sei mesi. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Nei pazienti con coliche biliari frequenti, con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali che possono alterare la circolazione entero-epatica degli acidi biliari (resezione e stomia dell’ileo, ileite regionale, ecc.) è consigliabile evitare l’uso della sostanza. Iniziando trattamenti dissolutori a lungo termine è opportuno effettuare un controllo preliminare delle transaminasi e della fosfatasi alcalina.
4.5 Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione
Evitare l’associazione con sostanze che inibiscono l’assorbimento intestinale degli acidi biliari, come ad esempio la colestiramina, e con farmaci che aumentano l’eliminazione biliare del colesterolo (estrogeni, contraccettivi ormonali, alcuni ipolipemizzanti). Evitare l’associazione con farmaci potenzialmente epatolesivi.
4.6 Gravidanza e allattamento Il trattamento
Il trattamento è controindicato nelle donne in stato di gravidanza. Nelle donne in età fertile un’eventuale gravidanza deve essere sempre esclusa prima dell’inizio del trattamento e durante il trattamento stesso deve essere assicurata un’efficace copertura anticoncezionale. Non esistono dati secondo cui l’acido ursodesossicolico sia escreto nel latte umano, tuttavia è opportuno somministrare con prudenza durante l’allattamento.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari
L’acido ursodesossicolico non interferisce sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine.
4.8 Effetti indesiderati
La tollerabilità della sostanza alle dosi consigliate è di norma buona. Solo occasionalmente sono state riscontrate irregolarità dell’alvo, che generalmente scompaiono proseguendo il trattamento.
4.9 Sovradosaggio
Non sono conosciuti casi di sovradosaggio oltre a 4 g al giorno (dose questa risultata ben tollerata). In caso di ingestione accidentale di acido ursodesossicolico in dosi altamente superiori, si suggerisce di porre in atto i normali provvedimenti consigliati nella patologia da intossicazione e di somministrare colestiramina, in quanto capace di chelare gli acidi biliari.

5. PROPRIETA’ FARMACOLOGICHE
5.1 Proprietà farmacodinamiche
L’acido ursodesossicolico chimicamente corrispondente al 7β-epimero dell’acido chenodesossicolico, è un acido biliare presente fisiologicamente nella bile umana, dove è contenuto in modesta percentuale sul totale degli acidi biliari. L’acido ursodesossicolico, da tempo usato in clinica per il trattamento di varie affezioni a carico delle vie biliari, è stato riconosciuto recentemente in grado di aumentare la capacità di solubilizzazione della bile nei confronti del colesterolo trasformando la bile litogena in non litogena. L’attività clinicoterapeutica dell’acido ursodesossicolico riguarda la capacità di correggere alterazioni della funzione biligenetica, con l’effetto di opporsi alla formazione di calcoli di colesterolo e di realizzare condizioni idonee per il loro scioglimento, se già presenti; tali proprietà consentono all’acido ursodesossicolico di influire pure, con notevole e pronta efficacia, sui sintomi di tipo dispeptico che a tali forme si accompagnano.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Dopo la somministrazione orale, l’acido ursodesossicolico viene facilmente assorbito a livello intestinale, captato dal fegato ed escreto nella bile in forma prevalentemente glicoconiugata entrando così nel circolo enteroepatico, esso viene parzialmente metabolizzato ad opera della flora intestinale ed i suoi metaboliti vengono eliminati per via fecale.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
La tossicità sperimentale dell’acido ursodesossicolico è generalmente molto bassa, la DL50 per via orale è risultata 10 gr/Kg nel ratto, mentre nel topo è risultata rispettivamente di 5740 mg/Kg per il maschio e 6000 mg/Kg per la femmina. Trattamenti cronici nel ratto per via orale non hanno evidenziato alcuna variazione patologica dei parametri istologici studiati.

6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
6.1 Lista degli eccipienti
URSILON RETARD 450 mg: Gomma xantano, bario solfato, cellulosa microcristallina, polivinilpirrolidone reticolato, idrossipropilmetilcellulosa, carbomer, triacetina, eudragit L100, talco, gelatina, titanio biossido, ossido di ferro rosso, ossido di ferro nero, eritrosina. URSILON RETARD 225 mg: Gomma xantano, bario solfato, cellulosa microcristallina, polivinilpirrolidone reticolato, idrossipropilmetilcellulosa, carbomer, triacetina, eudragit L100, talco, gelatina, titanio biossido, ossido di ferro giallo, indigotina.
6.2 Incompatibilità
Nessuna.
6.3 Validità
36 mesi
6.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Non sono necessarie
6.5 Natura e capacità del contenitore
Blister in astuccio di cartone. URSILON RETARD 20 capsule rigide a rilascio prolungato da mg 225.
URSILON RETARD 20 capsule rigide a rilascio prolungato da mg 450
6.6. Istruzioni per l’uso
Vedi p.to 4.2

7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
ISTITUTO BIOCHIMICO ITALIANO GIOVANNI LORENZINI S.p.A.
Via Tucidide 56, Torre 6 - Milano

8. NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
URSILON RETARD 225 mg capsule rigide a rilascio prolungato, 20 capsule AIC N° 024173066
URSILON RETARD 450 mg capsule rigide a rilascio prolungato, 20 capsule AIC N° 024173054

9. DATA DI PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
Maggio 2005

10. DATA DI (PARZIALE) REVISIONE DEL TESTO
Maggio 2005

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
URSILON 150 mg capsule rigide
URSILON 300 mg capsule rigide


2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
Ogni capsula rigida da 150 mg contiene: principio attivo:
acido ursodesossicolico mg 150
Ogni capsula rigida da 300 mg contiene:
principio attivo: acido ursodesossicolico mg 300.

3. FORMA FARMACEUTICA
Capsule rigide per uso orale

4. INFORMAZIONI CLINICHE
4.1 Indicazioni terapeutiche

Alterazioni qualitative o quantitative della funzione biligenetica, comprese le forme con bile sovrasatura di colesterolo, per opporsi alla formazione di calcoli di colesterolo o per realizzare condizioni idonee allo scioglimento se sono già presenti calcoli radiotrasparenti, in particolare calcoli colecistici in colecisti funzionante e calcoli nel coledoco residuanti e ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari. Dispepsie biliari.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Nell’uso prolungato per ridurre le caratteristiche litogene della bile la posologia media giornaliera é di 5-10mg/kg; nella maggior parte dei casi la posologia giornaliera é compresa fra 300 e 600 mg al giorno (dopo o durante i pasti e la sera); per mantenere le condizioni idonee allo scioglimento dei calcoli già presenti, la durata del trattamento deve essere almeno di 4-6 mesi, fino anche a 12 o più, ininterrottamente e deve essere proseguita per 3-4 mesi dopo la scomparsa radiologica o ecografica dei calcoli stessi.
Il trattamento non deve comunque superare i 2 anni. Nelle sindromi dispeptiche e nella terapia di mantenimento sono sufficienti dosi di 300 mg al giorno, suddivise in 2-3 somministrazioni. Le dosi possono essere modificate a giudizio del medico. Nei pazienti in trattamento per la dissoluzione di calcoli biliari é opportuno verificare l’efficacia del medicamento mediante esami colecistografici o ecografici ogni 6 mesi. Non é previsto il trattamento di pazienti in età pediatrica.
4.3 Controindicazioni
E’ controindicato negli itteri ostruttivi, nelle epatopatie gravi, nonché nei casi di ipersensibilità individuale accertata verso la sostanza. La sostanza é pure controindicata nelle pazienti in stato di gravidanza ed in presenza di ulcera gastrica o duodenale in fase attiva.
4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Il presupposto per instaurare un trattamento calcololitico con acido ursodesossicolico é rappresentato dalla natura colesterolica dei calcoli stessi: un indice attendibile in tal senso é rappresentato dalla loro trasparenza. I calcoli biliari che rappresentano più elevata probabilità di dissoluzione sono quelli di piccole dimensioni in colecisti funzionante: l’avvenuta desaturazione della bile in colesterolo rappresenta un utile elemento di previsione per un buon esito del trattamento, ma non é determinante, dato che la dissoluzione può avvenire anche per un processo fisico di formazione di cristalli liquidi indipendente dallo stato di saturazione: nei pazienti in trattamento per la dissoluzione di calcoli biliari é opportuno verificare l’efficacia del medicamento mediante esami colecistografici o ecografici ogni sei mesi. Nei pazienti con coliche biliari frequenti, con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali che possono alterare la circolazione enteroepatica degli acidi biliari (resezione e stomia dell’ileo, ileite regionale ecc.) é consigliabile evitare l’uso della sostanza. Iniziando trattamenti dissolutori a lungo termine, é opportuno effettuare un controllo preliminare delle transaminasi e della fosfatasi alcalina. Conservare con cura i medicinali, tenerli lontano dai bambini.
4.5 Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione
Evitare l’associazione con sostanze che inibiscono l’assorbimento intestinale degli acidi biliari, come ad sempio la colestiramina e con farmaci che aumentano l’eliminazione biliare del colesterolo (estrogeni, contraccettivi ormonali, alcuni ipolipemizzanti). Evitare l’associazione con farmaci potenzialmente epatolesivi.
4.6 Gravidanza e allattamento
Il trattamento é controindicato nelle donne in stato di gravidanza. Il trattamento nelle donne in età feconda potrà essere intrapreso tenendo presente la necessità di interromperlo in caso di gravidanza. Non esistono dati secondo cui l’acido ursodesossicolico sia escreto nel latte umano, tuttavia é opportuno somministrarlo con prudenza durante l’allattamento.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari
Non ci sono presupposti né evidenze che possano modificare le capacità sull’attenzione e sui tempi di reazione.
4.8 Effetti indesiderati
Solo occasionalmente sono state riscontrate irregolarità dell’alvo che generalmente scompaiono proseguendo il trattamento.
4.9 Sovradosaggio
Non sono conosciuti casi di sovradosaggio oltre 4 g al giorno (dose questa risultata ben tollerata). In caso di ingestione accidentale di acido ursodesossicolico in dosi altamente superiori, si suggerisce di porre in atto i normali provvedimenti consigliati nella patologia da intossicazione e di somministrare colestiramina, in quanto capace di chelare gli acidi biliari.
5. PROPRIETA’ FARMACOLOGICHE
5.1 Proprietà farmacodinamiche
L’acido ursodesossicolico (UDCA) è il 7ß-epimero dell’acido chenodesossicolico ed é un acido biliare presente fisiologicamente nella bile umana, dove rappresenta una piccola percentuale degli acidi biliari totali. L’UDCA é in grado di aumentare nell’uomo la capacità solubilizzante della bile nei confronti del colesterolo trasformando la bile litogena in non litogena. I meccanismi attraverso cui tale effetto si realizza sono molteplici:
- diminuzione della secrezione di colesterolo nella bile tramite una riduzione dell’assorbimento intestinale e della sintesi epatica del colesterolo stesso;
- aumento del pool complessivo degli acidi biliari favorenti la solubilizzazione micellare del colesterolo;
- formazione di una mesofase liquido-cristallina che permette una solubilizzazione non micellare del colesterolo superiore a quella ottenibile nella fase di equilibrio. Il trattamento con acido ursodesossicolico determina pertanto la formazione di bile insatura di colesterolo e più ricca di sali biliari idonei alla sua solubilizzazione, favorendo anche un regolare flusso della bile e lo svuotamento della colecisti.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Dopo la somministrazione orale, l’acido ursodesossicolico viene facilmente assorbito a livello intestinale, captato dal fegato ed escreto nella bile in forma prevalentemente glicoconiugata, entrando così nel circolo enteroepatico:
esso viene parzialmente metabolizzato ad opera della flora intestinale ed i suoi metaboliti vengono eliminati per via fecale.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
L’acido ursodesossicolico presenta i vantaggi di una ridotta formazione di litocolato, considerato epatotossico nell’animale da esperimento (nell’uomo impegna i processi di solfatazione), dell’assenza di aumenti delle transaminasi sieriche, anche in corso di trattamenti a lungo termine nell’uomo. La tossicità sperimentale dell’UDCA é generalmente molto bassa: la DL50 per via orale é risultata 10 g/kg nel ratto, mentre nel topo é risultata rispettivamente di 5740 mg/kg per il maschio e 6000 mg/kg per la femmina. Trattamenti cronici di 28 settimane nel ratto con dosi sino a 2000 mg/kg per via orale non hanno evidenziato alcuna variazione patologica dei parametri istopatologici studiati.
Trattamenti per un anno nel cane con dosi sino a 100 mg/kg per via orale sono stati pure ben tollerati senza alcuna reazione sfavorevole. In particolare, non sono stati evidenziati effetti epatolesivi di rilievo, effetti sfavorevoli sulla fertilità, effetti teratogeni o cancerogeni, lesioni della mucosa gastrica.

6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
6.1 Lista degli eccipienti
Ogni capsula rigida da 150 mg contiene:
talco, sodio carbossimetilamido, syloid, levilite, amido di mais, magnesio stearato. Capsula di: gelatina, ossido di ferro giallo, titanio biossido. Ogni capsula rigida da 300 mg contiene: talco, sodio carbossimetilamido, syloid, levilite, amido di mais, magnesio stearato. Capsula di: gelatina, ossido di ferro giallo, titanio biossido, eritrosina.
6.2 Incompatibilità
Non sono segnalate incompatibilità.
6.3 Validità
60 mesi
6.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Non sono necessarie
6.5 Natura e capacità del contenitore
Blister di accoppiato PVC - alluminio da 20 capsule di 150 mg
Blister di accoppiato PVC - alluminio da 20 capsule di 300 mg
6.6. Istruzioni per l’uso
Vedi p.to 4.2

7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
ISTITUTO BIOCHIMICO ITALIANO GIOVANNI LORENZINI S.p.A.
Via Tucidide 56 – Torre 6, Milano

8. NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
Scatola da 20 capsule rigide di 150 mg No. 024173078
Scatola da 20 capsule rigide di 300 mg No. 024173080

9. DATA DI PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
Giugno 2000

10. TABELLA APPARTENENZA SECONDO D.P.R. 309/90
L’acido ursodesossicolico non rientra in tale legge.

11. REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica ripetibile.

12. DATA DI (PARZIALE) REVISIONE DEL TESTO
Maggio 2005
www.ibi-lorenzini.com